STUDIARE ALL’ESTERO

 

Presentazione

Contatti

Norme generali erasmus

FAQ

 

Presentazione

 

Lo sviluppo di scambi culturali e collaborazioni internazionali costituisce uno degli obiettivi primari dell'Università di Genova che, attraverso la cooperazione con Istituzioni estere, promuove attività volte ad accrescere gli interscambi nel settore formativo, scientifico e culturale. Un periodo di studi in una Università partner all'estero è un'occasione di arricchimento nel proprio percorso formativo, che un numero sempre maggiore di studenti coglie al volo. Seguire corsi presso una sede straniera e sostenere esami, che vengono riconosciuti e diventano parte integrante del piano di studi dello studente, o preparare la tesi di laurea, ti consentirà di percepire direttamente la dimensione europea dell'istruzione e di muoverti in futuro con disinvoltura fuori dei nostri confini.

 

L'Università di Genova crede fortemente nel valore di questa esperienza e incentiva la partecipazione dei suoi studenti ai programmi comunitari di studio attraverso l'integrazione economica alle borse Erasmus, per consentire a tutti gli studenti di partire gravando il meno possibile sui bilanci familiari. Gli scambi si rivolgono non solo a studenti dei diversi corsi di studio della nostra Facoltà, ma anche a specializzandi e dottorandi.

 

Oltre alle tradizionali borse erasmus, ci sono programmi diversi, come il CINDA per scambi con il Sudamerica e lo  student placement, per esperienze professionali/cliniche. Per questi programmi speciali chiedi informazioni allo sportello dello studente.

 

Contatti

 

Ufficio Erasmus di Facoltà

c/o Sportello Studente

Sigra. Anna Maria Antolini

Via L.B. Alberti 4, 2°piano

16132 Genova

tel 010 3537481

Fax 010 3537352

Mail: am-antolini@unige.it

 

Delegato Scambi Internazionali

Prof. Carlo Pesce

Università di Genova

DISTBIMO

Pad. IV, Piano terra

Largo Benzi 10

16132 Genova

tel 010 3537400

fax 3537584

Mail pesce@unige.it

 

Ufficio Mobilità Studentesca d’Ateneo

Via Bensa 1

16126 Genova

tel 010 2099545

fax 010 2095012

coopint@unige.it

 

Sul sito http://www.unige.it/relint troverai:

Kit dello studente

Modulistica (Learning agreement, variazioni)

Bando borse erasmus

Elenco dei vincitori

Informazioni sui corsi di lingue

 

Norme Generali Erasmus

 

Il bando per partecipare alle borse erasmus è pubblicato (in genere tra dicembre e gennaio) sul sito http://www.unige.it: seleziona sul menu a destra “Cooperazione internazionale”

 

La domanda di partecipazione alla selezione erasmus va compilata on-line collegandosi al sito http://www.studenti.unige.it, inserendo il nome utente e la propria password e scegliendo, nella sezione “servizi on-line,” l’opzione “servizi agli studenti” e successivamente “iscrizione a bandi di concorso” .La domanda deve poi essere stampata.  In forma cartacea, debitamente sottoscritta e corredata dall’autocertificazione esami, deve essere presentata allo Sportello dello Studente della Facoltà entro la data di scadenza indicata nel bando.  La domanda può essere anche inviata per posta ma deve essere ricevuta entro il termine di scadenza (non fa fede il timbro postale di spedizione).

 

Nella domanda si può indicare fino ad un massimo di tre destinazioni, in ordine di preferenza. Si può anche dichiarare di accettare altre destinazioni proposte dalla Commissione. Le domande incomplete delle indicazioni richieste saranno escluse dalla selezione.

 

Dopo la presentazione delle domande è indispensabile verificare con l’ufficio erasmus di Facoltà la data della selezione (non sarete avvertiti a casa!). Se non vi presentate alla selezione, la vostra richiesta è automaticamente cancellata.

 

 L’elenco dei vincitori sarà affisso circa due settimane dopo la selezione presso lo Sportello dello Studente e pubblicato sul sito internet http://www.unige.it/relint.  Tale affissione avrà valore di notifica agli interessati: non saranno inviate comunicazioni a casa.

 

Per confermare l’accettazione della borsa bisogna presentarsi presso il Servizio Mobilità Internazionale e Alta Formazione (Settore VII – via Bensa 1, II piano) alle scadenze indicate. La mancata presentazione entro le scadenze indicate verrà considerata quale tacita rinuncia alla borsa. I documenti da portare sono: documento di identità, codice fiscale e, nel caso di accredito in banca del contributo Erasmus, estremi del conto corrente (di cui lo studente deve essere intestatario o contestatario).

 

 Il soggiorno di studio all’estero deve avere una durata minima di tre  mesi e massima di 12 mesi (comunque non oltre il 30 settembre dell’anno successivo).   Per la durata dei singoli soggiorni si veda il bando. Le date esatte del soggiorno ed i corsi da seguire nell’ambito dello scambio dovranno essere concordati col docente referente, il cui nome è reperibile sul bando. Se la permanenza all’estero è inferiore al previsto ma superiore a tre mesi,  lo studente si farà rilasciare dall’università ospitante un certificato con le date di arrivo e partenza, porterà la dichiarazione al Servizio Mobilità Internazionale in via Bensa affinché provveda alla liquidazione della borsa per il periodo effettivamente svolto.  Se la permanenza all’estero è inferiore ai tre mesi, non si riceverà la somma prevista dalla borsa.  Le tasse vanno pagate all’Università di Genova, mentre all’università di accoglienza non si paga nulla: comunque per avere diritto alla borsa Erasmus bisogna essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie. 

 

E’ compito dello studente informarsi sia sulle possibilità di studio (la scelta degli esami) che sulle scadenze riguardo le pre-iscrizioni presso la sede straniera, consultando la sezione Relazioni Internazionali sul sito internet dell’università di accoglienza e scaricando il modulo di iscrizione per studenti stranieri, cioè l’Application Form, da spedire per raccomandata A/R entro le date segnate sul sito stesso. Se vi è richiesto il codice Erasmus della Università di Genova indicate I GE01.

 

Lo studente deve inoltre provvedere a compilare la procedura di approvazione dell’attività formativa da svolgere all’estero “Learning agreement”. Tale documento, una volta compilato e completo delle firme di approvazione del docente di ciascuna materia, deve essere convalidato dal docente referente della borsa  e dal Consiglio di Corso di Studio per l’approvazione.  Inoltre deve essere controfirmato dal referente eramsus della Facoltà di destinazione.

 

È possibile prolungare il soggiorno. Bisogna compilare il modulo presente nel Kit dello studente, preparato appositamente per i prolungamenti, prima della scadenza del contratto, allegando un'autorizzazione scritta del docente referente presso l’Università in cui svolge il periodo di studi e quella del Suo docente referente a Genova

 

FAQ (Frequently asked questions)

 

 

E’ difficile vincere una borsa erasmus?

In genere non è difficile. L’esperienza passata indica che parecchie borse rimangono scoperte per mancanza di richiedenti. Ci sono però sedi per le quali la concorrenza è serrata. Cerca di essere flessibile: partecipare all’erasmus è più importante che andare necessariamente nella sede che ora ti sembra l’unica possibile.

 

 

Ho la media bassa. Che possibilità ho di vincere una borsa erasmus?

L’esperienza erasmus non è un premio per studenti bravissimi: è un’occasione offerta a tutti di studiare e ampliare i propri orizzonti culturali.Le borse sono assegnate sulla base del curriculum, delle conoscenze linguistiche e della motivazione dei richiedenti. La media conta solo in parte: conta di più essere—grosso modo—in regola con gli esami. Infatti passare un anno all’estero è un momento comunque critico nel curriculum accademico: se hai molti esami indietro, l’esperienza erasmus potrebbe essere d’intralcio al completamento per tempo dei tuoi studi e quindi sconsigliabile.

 

 

So benissimo il francese/inglese/turco/spagnolo! Ho più possibilità degli altri di vincere una borsa erasmus?

Sì, ma solo se la lingua che conosci benissimo è quella di istruzione nella Università per la quale fai domanda. Se chiedi Madrid, e sai perfettamente l’inglese, questo non sarà valutato. Chiedi invece  una sede nella quale la lingua di istruzione è l’inglese!

 

 

C’è una borsa erasmus a medicina per la Finlandia, ma mi dicono che non posso partecipare. Perché?

Le borse sono destinate a corsi specifici della nostra Facoltà. Ci sono destinazioni riservate a studenti di fisioterapia (perché l’accordo è con una scuola di fisioterapia), altre destinate agli odontoiatri, altre ancora riguardano solo i laureati (specializzandi o dottorandi). Informati presso la Presidenza su quali destinazioni vanno bene per te.

 

 

Se la destinazione va bene per il mio corso di laurea, ci sono altre cose che devo verificare prima di fare la richiesta?

I programmi di insegnamento variano parecchio da Paese a Paese e da Università a Università. Ci sono corsi molto simili ai nostri ed altri in cui l’impostazione dell’insegnamento—soprattutto delle materie pre-cliniche—è molto diverso.   Se sei al secondo o terzo anno del CL di Medicina o di Odontoiatria e vuoi studiare il prossimo anno in erasmus materie precliniche, controlla bene con il professore titolare dello scambio se nella Università di destinazione è possibile svolgere il programma di Genova.

 

 

Qual è il migliore anno per andare in erasmus?

In genere è più facile trovare corrispondenza negli anni clinici. Il migliore in assoluto per i CL di Medicina e di Odontoiatria è il quinto; per le lauree brevi è il secondo. Però molti studenti hanno avuto ottime esperienze anche in anni precedenti oppure nell’ultimo anno di corso.

 

 

Perché dovrei andare in erasmus? E’ solo una perdita di tempo!

Purtroppo questa leggenda metropolitana, alimentata anche da film come “L’appartamento spagnolo,” è dura a morire. Dipende dal tuo interesse e dall’impegno che metterai per trarre beneficio da questa esperienza. Ci sono studenti (soprattutto del Nord Europa) che considerano l’erasmus in Spagna o Italia come una vacanza al sole e al mare in un paese dove l’alcool costa poco. A volte questo succede anche con i nostri studenti. La grande maggioranza di loro, però, ha capito che l’erasmus è una straordinaria occasione di progresso professionale, culturale, ed umano ed è tornata a Genova avendo dato esami, conosciuto un diverso modo di insegnamento delle scienze mediche, e appreso una nuova cultura.

 

 

Ho conosciuto un ragazzo di Copenhagen!   L’anno prossimo voglio fare l’erasmus a Copenhagen!

La tua università non è un’agenzia di viaggi! Ci sono rare occasioni in cui è possibile organizzare scambi “ad hoc” per motivi culturali (e non sentimentali), ma gli scambi previsti sul manifesto erasmus sono programmati due anni prima con un accordo formale di parternariato tra Università.

 

 

Posso andare in erasmus per imparare l’inglese?

E’ vero che l’inglese è la lingua franca della scienza e che la sua conoscenza è estremamente utile—se non indispensabile—per la tua professione. L’erasmus è però un progetto dell’Unione Europea che ha lo scopo di promuovere l’integrazione culturale tra i Paesi Europei e per diffondere le lingue europee tra i giovani. Non è un programma per imparare l’inglese! In alcuni casi le destinazioni proposte svolgono i corsi in inglese e quindi potrai avere occasione di migliorare, durante il periodo erasmus, la tua conoscenza dell’inglese. Nella maggioranza dei casi però i corsi sono svolti in altre lingue e tu dovrai impararle per seguire le lezioni e superare gli esami. Conoscere altre lingue, oltre all’inglese, è un comunque patrimonio prezioso che ti accompagnerà per il resto della tua vita. Questo patrimonio ti sarà utile in tantissime circostanze. Bene lo  sanno i colleghi che da studenti erasmus che hanno imparato lo spagnolo e che lavorano al pronto soccorso di San Martino!

 

 

Voglio imparare l’inglese con l’erasmus. Perché non fate accordi con l’Inghilterra?

Per l’inglese vedi sopra. Non abbiamo scambi con l’Inghilterra perché le facoltà di medicina inglesi non partecipano di regola al programma erasmus per studenti dei corsi di laurea. In alcuni casi ammettono laureati erasmus ( e noi, in alcuni anni,  abbiamo avuto scambi con l’Inghilterra per laureati).

 

 

Agli studenti erasmus danno tutti trenta! Posso andare in erasmus per migliorare la mia media?

Anche questa è una leggenda metropolitana. Succede di tutto. In alcune sedi i professori sono di manica larga con gli erasmus. In altre sono invece particolarmente duri e non valutano all’esame solo le conoscenze scientifiche, ma—ahimè—anche l’uso del congiuntivo! In sostanza passare un anno all’estero e studiare in una lingua straniera non vale certo la spesa se il tuo scopo è solo alzare di qualche decimo la tua media.

 

 

Se vado in erasmus, poi potrò preparare la tesi e entrare in specialità? Non è meglio se resto a Genova a frequentare il reparto (e a farmi vedere dai professori)?

Ancora una leggenda metropolitana che blocca molti. Se il programma di studi all’estero è ben calibrato, l’erasmus è invece un ottimo trampolino per la specialità. Una delle sue finalità istituzionali infatti è la preparazione della tesi di laurea. Se sei all’ultimo anno, chiedi la tesi a Genova, e verifica se il tuo relatore è disponibile a seguirti in una tesi svolta in parte all’estero in un laboratorio/reparto clinico con interessi scientifici simili ai suoi. Le tesi svolte in passato con questa formula sono state supervalutate all’esame di laurea, ricevendo punti extra in riconoscimento dello speciale impegno del laureando.

 

 

Ho vinto una borsa erasmus per la Turchia, ma non so una parola di turco! Come farò?

Spesso gli studenti non conoscono la lingua d’insegnamento della loro destinazione erasmus. Prima della partenza, tra giugno e luglio, l’Università organizza corsi intensivi gratuiti delle lingue più comuni destinati agli studenti erasmus. Quasi tutti i partner inoltre organizzano corsi della loro lingua per studenti in arrivo all’inizio dell’autunno/primavera. Per le lingue meno comuni (come appunto il turco) ci sono borse specifiche della UE per corsi estivi di lingua, comprendenti anche  vitto e alloggio, nei rispettivi Paesi. L’esperienza passata insegna che quasi mai gli studenti genovesi hanno avuto seri problemi linguistici per sopravvivere nella loro destinazione, seguire i corsi e passare gli esami.

 

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Ho vinto una borsa erasmus per il Portogallo!! Posso usarla per le mie vacanze la prossima estate? 

La borsa è fruibile da giugno dell’anno di assegnazione sino al 30 settembre dell’anno successivo (e comunque per un periodo massimo di 12 mesi). Nel periodo estivo, però, quasi tutte le Università europee—come la nostra—non hanno attività didattiche. L’esperienza  erasmus deve corrispondere—di regola—a un periodo d’istruzione ufficiale con corsi ed esercitazioni, seguito da verifica (esami). Inoltre non sarai tu (in genere) a scegliere il periodo a tuo piacimento, ma dovrai andare (1) nel periodo (es. primo o secondo semestre) in cui c’è migliore corrispondenza tra gli insegnamenti impartiti a Genova e nella sede partner e (2) quando ti accoglierà il partner nel rispetto della sua programmazione didattica. Ricorda che vai in casa d’altri e che quindi sarà l’ospite a dirti quando lui ritiene più conveniente accoglierti!

 

 

Ho vinto una borsa erasmus!! È certo che partirò?

La assegnazione della borsa (in primavera) è solo il primo passo di una lunga sequenza di adempimenti e di verifiche. Si tratta di un’ottima occasione, ma per poterla sfruttare ci vuole impegno e lavoro e un pizzico di fortuna.  Quasi sempre gli studenti riescono a organizzare la loro partenza, studiare proficuamente all’estero, superare gli esami e tornare soddisfatti della loro esperienza. In altri (pochi) casi ci sono dei problemi, talora risolvibili, altre volte insormontabili. Le borse bandite si riferiscono infatti ad accordi firmati due anni prima da due docenti (uno genovese e uno straniero) che si conoscono per ragioni scientifiche o didattiche. In due anni molto può cambiare: i docenti si sono trasferiti, i programmi d’insegnamento sono cambiati, i corsi sono stati aboliti. Dopo l’assegnazione della borsa dovrai analizzare con l’aiuto del docente di riferimento i piani di studio di Genova e dell’Ateneo partner per individuare i corsi e i periodi più adatti alle tue esigenze. In rari casi, pur con tutta la buona volontà tua e dei docenti non si riesce a definire per te un percorso erasmus adeguato o addirittura il partner può rifiutare la tua candidatura. In questi casi purtroppo bisogna rinunciare alla borsa. Ovviamente è possibile riprovare l’anno successivo In via eccezionale l’ufficio erasmus ti potrà proporre una soluzione alternativa per sedi rimaste vacanti.

 

 

Ho vinto una borsa erasmus ma non voglio più andare (ho trovato una fidanzata, il fidanzato mi ha lasciato, non riesco a dare esami, ho problemi in famiglia…) Che fare?

Se hai capito che non riuscirai a passare almeno tre mesi di studio all’estero, presenta subito una rinuncia scritta della borsa all’ufficio mobilità studentesca di via Bensa. Così permetterai ad altri tuoi collegh, eventualmente interessati, di usare la stessa borsa  e ti assicurerai la possibilità di ricevere un’altra borsa in futuro.

 

 

La borsa che ho vinto è di sei mesi ma io voglio stare solo tre mesi/voglio continuare a stare altri tre mesi. Che fare?

La durata minima dell’esperienza erasmus è tre mesi. Se ritorni prima (anche per motivi seri ed indipendenti dalla tua volontà) devi restituire i soldi ricevuti. Nell’ipotesi più fortunata che tu  frequenti materie aggiuntive o che tu voglia protrarre il soggiorno per preparare la tesi o partecipare a sessioni di esame, puoi richiedere una modifica al tuo learning agreement e un prolungamento della borsa all’ufficio erasmus (è concesso quasi sempre).

 

 

A chi posso chiedere qualche consiglio sulla mia destinazione erasmus?

Puoi chiederla al professore titolare dell’accordo. Puoi anche chiederla ai tuoi colleghi che negli scorsi anni hanno vinto una borsa per quella destinazione.