La nascita della Facoltà di Medicina e Chirurgia a Genova risale al 1471, quando Papa Sisto IV riconobbe ufficialmente il conferimento di diplomi in Medicina rilasciati dall’allora esistente Collegio dei Medici.
Entro il 1512 alcune cattedre erano già state attivate grazie a donazioni private, presso l’Ospedale Pammatone che rappresentava il Centro Medico per la formazione e il tirocinio clinico.
La Facoltà di Medicina e Chirurgia rimase sotto la gestione dell’Ospedale Pammatone fino al 1802, quando l’amministrazione di tutte le Facoltà Universitarie fu centralizzata.
Nel 1883 le discipline biologiche propedeutiche furono trasferite al Convento dei Frati Cappuccini, mentre quelle cliniche rimasero all’Ospedale Pammatone.
Nel 1926 ebbe inizio la costruzione del nuovo centro universitario nel quartiere di San Martino di Albaro, dove tra il 1930 e il 1941 fu effettuato il trasferimento dei Dipartimenti clinici e di Scienze Biologiche. A partire dal 1938, la Pediatria ebbe la propria sede presso il nuovo ospedale pediatrico "Istituto Giannina Gaslini", fondato grazie alla donazione del Conte Gerolamo Gaslini.
Nel 1978 fu istituito a Genova l’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro e da allora alcune strutture cliniche di ricerca nel campo dell’Oncologia Clinica e Sperimentale sono state trasferite presso quella Sede. Il Centro di Biotecnologie Avanzate, recentemente fondato, ospita laboratori di ricerca della Facoltà.
Il triennio formativo clinico della Facoltà di Medicina e Chirurgia fa attualmente parte dell’Azienda Ospedale S. Martino e Cliniche Universitarie convenzionate.
La Facoltà complessivamente si estende su una superficie di circa 90.000 mq, comprendenti i Poli didattici (aule, biblioteche, sale di studio, laboratori didattici), laboratori di ricerca clinici e sperimentali, strutture cliniche degenziali e ambulatoriali, servizi diagnostici e Uffici.